TUMORE DEL TESTICOLO

Meno frequente è il riscontro del tumore a seguito della comparsa di segni di iperandrogenismo, ossia comparsa improvvisa di peli, sviluppo del pene in bambini prepuberi, dovuto alla produzione di ormoni sessuali (Androgeni).

I tumori a cellule di Sertoli, della teca e della granulosa producono ormoni femminilizzanti in grado di determinare quadri di atrofia dei genitali maschili e aumento di volume del seno (ginecomastia).

TUMORI A CELLULE GERMINALI

  • SEMINOMI (tipico, spermatocitico,anaplastico,trofoblastico)
  • NON SEMINOMI (t. del sacco vitellino, coriocarcinoma, carcinoma embrionale, teratoma)

TUMORI STROMALI

  • DELLO STROMA SPECIALIZZATO ( t. a cellule di Leydig, t. a cellule di Sertoli, t. a cellule della granulosa, t. a cellule della teca)
  • DELLO STROMA NON SPECIALIZZATO ( fibroma, lipoma, sarcoma, linfoma)

Diagnosi

  • AUTOPALPAZIONE: La prima diagnosi (o dubbio diagnostico) dovrebbe essere posta dallo stesso paziente. E’ lui che ha la possibilità di visionare frequentemente lo scroto. L’autopalpazione è il modo più semplice e meno costoso per porre il sospetto. Nei gruppi di ragazzi in cui è stata illustrata la tecnica dell’autopalpazione, i tumori del testicolo sono giunti allo specialista nella fase più precoce.
  • Marcatori tumorali: Sono fondamentalmente rappresentati dalla frazione b della gonadotropina corionica (HCG) e dall'alfafetoproteina (AFP). La frazione b dell'HCG è prodotta dalle cellule del sinciziotrofoblasto (v.n.< 5 mUI/ml); l'alfafetoproteina è prodotta dalle cellule del seno endodermico ed è presente in tutti i tumori testicolari non seminomatosi (v.n.< 15 UI/ml).
  • Ecografia scrotale: permette di evidenziare il nodulo con tutte le sue caratteristiche e di differenziare lesioni cistiche da lesioni solide. - TAC e RMN: consentono una accurata stadiazione della neoplasia.
  • Linfografia pedidia bilaterale: esame atto ad evidenziare di tutte le stazioni linfonodali, indicato nei casi in cui la T.C. e la R.M.N. siano dubbie.

Terapia

La terapia dipende molto dall'esito dell'esame istologico.

Il primo presidio è rappresentato dall'orchifunicolectomia con o senza linfadenectomia.

Nei casi più semplici, con tumore piccolo, limitato all’interno del testicolo, può essere sufficiente l’asportazione del testicolo e effettuare controlli ogni 2 o 3 mesi.

Nei casi più complessi si possono prendere in considerazione vari protocolli di chemio e radioterapia. Quest'ultima può anche rivelarsi come unica terapia ma esclusivamente nei seminomi tipici a causa della elevata radiosensibilità.

ORARIO STUDIO

Dal LUNEDI al VENERDI

Dalle ore 15 alle ore 19

Via Roma - Galatina (LE)

1° Piano

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